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Ho impiegato 15 ore per questa borsa ma il risultato mi delude

Sonia Merlini
Giugno 18, 2026
Ho impiegato 15 ore per questa borsa ma il risultato mi delude

Quante volte vi è capitato di posare l’uncinetto, guardare quel progetto a cui avete dedicato le vostre serate — magari intere settimane di lavoro — e sentire un pizzico di sconforto? Quindici ore. Sono tante. Quindici ore di catenelle, maglie basse e maglie alte che si intrecciano, di fili contati, di gomitoli terminati e riattaccati. Poi, il momento della verità: la borsa è finita, ma non è come l’avevate immaginata. Non cade bene, le dimensioni sembrano sbagliate o forse quel colore che in negozio appariva vibrante, ora vi sembra smorto.

Respirate. Prima di tutto, voglio dirvi una cosa: non siete sole. Ogni appassionata di crochet, dalla principiante assoluta all’esperta che realizza capi sartoriali, ha vissuto il momento della “borsa deludente”. L’uncinetto è un’arte meravigliosa proprio perché è un dialogo costante tra le nostre mani e il materiale. A volte, il dialogo prende una piega inaspettata. Questo articolo nasce proprio per trasformare quel senso di frustrazione in una lezione preziosa. Non butteremo via quelle 15 ore; le useremo come fondamenta per capire cosa è andato storto e come assicurarci che il prossimo progetto sia esattamente il piccolo capolavoro che meritate di indossare.

Quando il progetto non convince: fermarsi e analizzare

Quando ci sentiamo deluse da una borsa ultimata, il primissimo istinto è quello di disfare tutto. Ma fermi un attimo! Prima di prendere le forbici, dobbiamo capire cosa non funziona. Spesso il problema non è la nostra abilità tecnica, ma una scelta progettuale fatta all’inizio.

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Il primo fattore è quasi sempre la tensione del punto. Se avete lavorato troppo stretto o troppo lento rispetto a quanto indicato, la borsa perderà la sua struttura originale. Il secondo punto critico è la scelta del filato: un cotone troppo leggero per una borsa che dovrebbe essere strutturata porterà inevitabilmente a un effetto “sacco” privo di forma. Infine, c’è la questione delle rifiniture e dell’assemblaggio, che spesso fanno la differenza tra un accessorio “fatto in casa” e uno che sembra uscito da una boutique.

Materiali e strumenti: la base del successo

Per evitare delusioni future, dobbiamo imparare a scegliere con consapevolezza. La struttura di una borsa dipende quasi interamente dalla combinazione filato-uncinetto.

  • Il tipo di filato: Per le borse, preferite cordini di cotone cerato, filati sintetici come la fettuccia o il nastro di poliestere. Questi materiali hanno una “memoria” meccanica che mantiene la forma meglio dei filati naturali morbidi, i quali tendono ad allungarsi sotto il peso degli oggetti che inseriremo nella borsa.
  • L’uncinetto: Non abbiate paura di scendere di mezzo numero o un numero intero rispetto a quanto indicato sull’etichetta del filato. Un lavoro più compatto è il segreto per una borsa che non si sforma dopo due utilizzi.
  • Gli accessori extra: Spesso sottovalutiamo l’importanza di una fodera, di una base rigida o di inserti in ecopelle. Questi elementi non sono solo decorativi; sono strutturali. Una fodera ben cucita può trasformare una borsa “moscia” in un accessorio solido e professionale.
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Concetti chiave per borse perfette

Per padroneggiare la creazione di accessori, dobbiamo tenere a mente alcuni pilastri tecnici:

  1. Il campione: Lo so, è noioso. Ma se avete impiegato 15 ore in un lavoro che non vi soddisfa, pensate a quanto tempo avreste risparmiato facendo un quadratino di 10×10 cm all’inizio. Il campione vi dice se la vostra mano è adatta allo schema.
  2. La tensione costante: L’uncinetto richiede ritmo. Se cambiate tensione tra l’inizio e la fine del giro, la borsa risulterà asimmetrica. Fate degli esercizi di respirazione e cercate di mantenere una postura rilassata.
  3. La gestione delle code di filo: Nascondere i fili verso l’interno, specialmente nelle borse che non sono foderate, è un’arte. Usate un ago da lana a punta tonda e procedete sempre lungo la trama del punto, mai casualmente attraverso le maglie.

Analisi dell’errore: perché quel risultato delude?

Se state guardando la vostra borsa e pensate “non è come speravo”, provate a classificarla:

  • Problema di forma: La borsa si affloscia? Probabilmente manca struttura (fodera rigida o fondo rinforzato).
  • Problema di misura: È troppo piccola o troppo grande? Avete saltato il passaggio fondamentale del contare le maglie durante ogni giro dispari.
  • Problema estetico: L’abbinamento colori risulta caotico? Forse avete mischiato troppe texture diverse in un unico scheletro.
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Ricordate anche che l’uncinetto è un processo organico. A volte, un semplice lavaggio e un bloccaggio accurato (mettere in forma la borsa inumidita e lasciarla asciugare in posizione) possono cambiare radicalmente l’aspetto finale di un pezzo.

Consigli pratici per evitare lo sconforto

Per evitare le 15 ore di lavoro “sprecato”, consiglio sempre di procedere per piccoli step. Non partite mai da un progetto complesso senza aver realizzato prima un prototipo in scala ridotta. Se state realizzando una borsa a sacca, provate prima a farne una piccola, tipo pochette, per testare il punto e la resa del filato.

Inoltre, utilizzate sempre i marcapunti. Anche se pensate di saper contare bene, dopo la decima ora di lavoro la stanchezza gioca brutti scherzi. Un marcapunto ogni 20 maglie vi salverà dal dover disfare intere righe perché vi manca un aumento o ne avete fatto uno di troppo.

Idee di personalizzazione: rendila tua

Se la borsa che avete creato non vi convince fino in fondo, non è detto che debba finire nel dimenticatoio. Trasformatela!

  • Aggiungi accessori: Una borsa semplice a maglia bassa può diventare un pezzo glamour con l’aggiunta di manici in bambù, una tracolla a catena dorata o una chiusura a incastro metallica.
  • Dettagli sartoriali: Applicare una fodera in tessuto (magari una fantasia floreale, molto amata in Italia) all’interno non solo migliora l’estetica, ma ne aumenta esponenzialmente la resistenza.
  • Decorazioni mirate: Un tocco di pizzo, un fiore all’uncinetto realizzato a parte e applicato, o una nappa di filato avanzato possono distrarre l’occhio dalle piccole imperfezioni strutturali, trasformandole in scelte di stile deliberate.
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Cura e manutenzione: la vita dopo il lavoro

Una borsa fatta a mano è un bene prezioso. Se il risultato finale vi ha deluso, provate a trattarla con un po’ di “cura rigenerativa”. Spesso, stirare leggermente il progetto con vapore (senza toccare il filato con il ferro, mi raccomando!) aiuta a uniformare i punti. Se si tratta di un filato acrilico, fate molta attenzione al calore, perché rischia di sciogliersi. Se è cotone, il vapore è un ottimo alleato per dare “spessore” e compattezza.

FAQ: domande frequenti

Ho finito la borsa, ma è tutta storta. Cosa ho sbagliato?
Probabilmente non hai contato correttamente le maglie lungo i giri. Anche un solo aumento mancato nel punto sbagliato può alterare la geometria di un cerchio o di un rettangolo. Controlla sempre il numero di maglie alla fine di ogni giro.

Il filato si è allentato dopo pochi giorni, ora la borsa sembra vecchia. È normale?
Può capitare se il filato ha una base elastica o se è troppo morbido. Per le borse, usa sempre filati con un alto grado di torsione o specifici per borse. Se la borsa è già fatta, l’unica soluzione è inserire una fodera rigida in cartone telato o plastica forata.

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Vale la pena disfare 15 ore di lavoro?
Se l’errore è strutturale e compromette l’uso (ad esempio, le maniglie sono troppo corte o la borsa non regge il peso degli oggetti), sì, vale la pena. Recuperare il filato non è una sconfitta, è una vittoria strategica. Avete imparato tutto ciò che non va fatto!

Come posso capire se uno schema è adatto al mio livello?
Leggi sempre le note introduttive e guarda le foto ravvicinate. Se vedi punti molto complessi o lavorazioni che richiedono più filati contemporaneamente e sei alle prime armi, aspetta. Inizia con schemi che richiedono solo maglia bassa e maglia alta.

Qual è il miglior filato per una borsa da tutti i giorni?
Il cordino di cotone o il poliestere ritorto sono i migliori per resistenza, facilità di lavaggio e tenuta della forma nel tempo.

Conclusione

La prossima volta che vi siederete con il vostro uncinetto, ricordatevi di questo momento. Il fatto che abbiate provato un senso di delusione dimostra che siete creative attente, che cercate la qualità e che avete il desiderio di migliorarvi. Non è il tempo che spende una persona a definire la sua bravura, ma la capacità di imparare dai propri progetti, anche da quelli che, all’apparenza, sembravano un fallimento.

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Il crochet è un’avventura, non una gara. Prendete quel filo, scegliete un nuovo schema, magari più semplice o con un filato più strutturato, e ricominciate con la consapevolezza di chi sa cosa serve per creare un accessorio unico. La vostra prossima borsa non sarà solo bella; sarà il frutto di tutta l’esperienza che avete appena accumulato. Buon lavoro, care creative, e che il vostro uncinetto sia sempre ispirato!

Sonia Merlini
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