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Ho eliminato i manici rigidi: ecco la tracolla uncinetto più comoda

Sonia Merlini
Giugno 25, 2026
Ho eliminato i manici rigidi: ecco la tracolla uncinetto più comoda

Quante volte vi è capitato di innamorarvi di una borsa fatta a mano, magari in rafia o cotone grosso, ma di sentirvi frenate dalla rigidità dei manici? Spesso, le strutture preformate in legno o bambù, sebbene bellissime da vedere in foto, risultano scomode da portare a spalla o semplicemente troppo ingombranti durante una passeggiata in città o una giornata al mare. La buona notizia è che l’uncinetto ci permette di liberarci da queste costrizioni, offrendoci una soluzione infinitamente più soffice, elastica e, soprattutto, comoda: la tracolla lavorata direttamente a mano.

Sostituire dei manici rigidi con una tracolla in fettuccia o cordino non significa rinunciare allo stile, anzi. Significa abbracciare un’estetica più fluida, “slow” e profondamente artigianale. Immaginate di poter indossare la vostra creazione preferita incrociata sul petto, lasciando le mani libere per sorseggiare un caffè, tenere un gelato o curiosare tra gli scaffali di un mercatino. In questo articolo esploreremo come trasformare radicalmente il confort della vostra borsa preferita, realizzando una tracolla che non solo sarà un piacere da portare, ma che diventerà il vero dettaglio distintivo del vostro accessorio. Vedremo insieme come scegliere il filato giusto, come dare la giusta tensione affinché non si allunghi troppo nel tempo e come rifinire il tutto con un tocco professionale degno delle migliori boutique sartoriali.

Panoramica della realizzazione

Questa guida è pensata per chi desidera passare dal rigido al fluido. Realizzeremo una tracolla resistente, pensata per non cedere sotto il peso della borsa.

  • Livello: Intermedio facile (ideale se sapete già eseguire la maglia bassa e le catenelle).
  • Tempo stimato: 1-2 ore circa.
  • Dimensioni: Personalizzabili in base alla vostra statura.
  • Utilizzo: Perfetta per borse estive in rafia, borse a sacco in cotone o pochette da giorno.
  • Perché piace: Elimina il fastidio dei manici che scivolano dalla spalla, è lavabile e aggiunge un tocco moderno e giovane al progetto.
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Materiali e strumenti necessari

Per ottenere una tracolla che sia al contempo bella e funzionale, la scelta dei materiali è il punto di partenza fondamentale.

  • Filato: Consiglio di utilizzare un cordino di cotone o una fettuccia sottile in poliestere/cotone. Evitate filati eccessivamente elastici (come certe lane acriliche molto morbide) perché sotto il peso della borsa si allungherebbero a dismisura.
  • Uncinetto: Scegliete un numero inferiore rispetto a quanto indicato sulla fascetta del filato. Se il filato richiede un 5 mm, lavoratelo con un 4 mm. Questo renderà la trama più compatta e meno soggetta a deformazioni.
  • Marcapunti: Indispensabili per tenere traccia delle sequenze.
  • Forbici e ago da lana: Per la chiusura finale sicura.
  • Opzionale: Due moschettoni in metallo (dorato, argento o canna di fucile) se volete rendere la tracolla rimovibile.

Punti e concetti chiave

Lavoreremo principalmente con la maglia bassa, che è il punto più stabile e meno elastico a nostra disposizione. Impareremo anche il concetto di “catena di avvio con maglia bassa incorporata” o la classica catenella base, a seconda del vostro stile. Un punto cruciale sarà gestire il “carico”: per evitare l’effetto “elastico”, impareremo come lavorare stretto e come posizionare il filo durante l’esecuzione del punto.

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Note utili prima di iniziare

Prima di tuffarvi nel lavoro, fate una prova con un campione di circa 10 cm. Osservate come si comporta il filato: se tirando la striscia questa si allunga troppo, cambiate uncinetto passando a una misura ancora inferiore. Ricordate che la tracolla, una volta che la borsa sarà a pieno carico, tenderà sempre ad allungarsi di qualche centimetro: tenetene conto in fase di misurazione! Non cercate di renderla troppo lunga sin dall’inizio, o vi ritroverete con la borsa che vi sbatte sulle ginocchia.

Tutorial principale: la tracolla in maglia bassa compatta

Questa è la tecnica più efficace per creare una base robusta che non “beve” troppa tensione.

  1. Avvio: Realizzate una catenella iniziale di 3 o 4 punti. È importante mantenere la larghezza della tracolla tra i 2,5 e i 3 cm per non farla arrotolare su se stessa.
  2. Primo giro: Lavorate una maglia bassa in ogni catenella. Girate il lavoro eseguendo una catenella di voltaggio.
  3. Righe successive: Lavorate sempre a maglia bassa, ma attenzione al modo in cui inserite l’uncinetto. Per una maggiore stabilità, inserite l’uncinetto sotto le due asole della maglia sottostante.
  4. Il trucco della compattezza: Quando estraete il filo dalla maglia, date sempre un piccolo strattone verso l’alto per allineare le asole, poi tirate bene il filo prima di chiudere la maglia bassa successiva. Questo “risparmio” di filo renderà la tracolla rigida e duratura.
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Proseguite in questo modo finché non avrete raggiunto la lunghezza desiderata (di solito tra i 100 e i 120 cm per un uso a bandoliera).

Spiegazione passo dopo passo per la finitura

La finitura è ciò che separa un oggetto “fatto in casa” da un accessorio rifinito professionalmente.

Per chiudere, non limitatevi a tagliare il filo. Lasciate una coda lunga almeno 30 cm. Se state fissando la tracolla direttamente alla borsa, utilizzate l’ago da lana per cucire i margini della tracolla all’interno del bordo superiore della borsa, facendo diversi passanti incrociati. Se preferite usare dei moschettoni, ripiegate l’estremità della tracolla sullo spuntone del moschettone, creando un piccolo gancio, e cucite saldamente più volte, creando una sorta di “pacchetto” di fili che risulti invisibile ma indistruttibile.

Errori comuni da evitare

  • Lavorare troppo lento: Se la vostra mano è leggera, la tracolla si imbarcherà sotto il peso della borsa. Se sentite di non riuscire a controllare la tensione, contate le maglie a ogni riga per assicurarvi di non fare aumenti involontari.
  • Sottovalutare il peso: Ricordate sempre che una borsa piena (con portafoglio, chiavi, cellulare) pesa un chilo o più. Una tracolla sottile fatta con un filo troppo leggero è destinata a cedere.
  • Dimenticare l’allungo: Ricordate la regola d’oro: lavoratela leggermente più corta di quanto pensiate serva, perché l’uso quotidiano la farà distendere.
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Consigli per un risultato migliore

Se volete un tocco ancora più “d’autore”, potete inserire all’interno della tracolla, tra i due strati di lavorazione, una fettuccia di cotone o una striscia di nastro in gros-grain. Questo crea un’anima interna rigida che impedisce alla tracolla di deformarsi, un trucco usato spesso nell’alta moda per le borse in tessuto. Per farlo, vi basterà lavorare la tracolla come un tubolare o semplicemente ripiegare i bordi della vostra striscia attorno al nastro e cucire con un punto nascosto.

Varianti e idee di personalizzazione

  • Stile Shabby Chic: Realizzate la tracolla con un filo di cotone color panna o corda, e aggiungete piccoli ricami floreali in rilievo (realizzati separatamente e cuciti sopra) solo sulle estremità vicino agli attacchi.
  • Versione Sportiva: Utilizzate un cordino in nylon tecnico dai colori vibranti come il blu elettrico o l’arancio, ideale per una borsa da giorno in canvas.
  • Effetto Luxury: Alternate maglie basse e maglie bassissime per creare un disegno a rilievo che ricordi le lavorazioni a punto costa. Questo attenua la linearità classica e conferisce un aspetto più lavorato.
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Cura e manutenzione

Trattandosi di un accessorio che viene toccato costantemente, la tracolla tende a sporcarsi più della borsa stessa. Se avete usato un cordino in poliestere o cotone facile da lavare, la manutenzione sarà molto semplice: immergete la borsa (se il materiale lo permette) in acqua tiepida con un goccio di sapone neutro. Non strizzate la tracolla: premetela tra due asciugamani per assorbire l’acqua in eccesso e stendetela in piano, allungandola leggermente nella forma corretta. Evitate il calore diretto o l’asciugatrice, che potrebbero alterare la fibra del filato.

FAQ

Quanto deve essere lunga una tracolla ideale per essere portata a spalla?
Per la maggior parte delle donne, una lunghezza tra i 105 e i 115 centimetri è perfetta per indossare la borsa a bandoliera comodamente, mantenendola all’altezza dell’anca.

Cosa fare se la tracolla si allunga troppo dopo qualche mese?
È un problema comune. Se è in cotone, potete provare a bagnarla leggermente e asciugarla con il phon usando aria tiepida mentre la tenete tesa, oppure, più semplicemente, potete fare una piega interna in prossimità dell’attacco e fissarla con qualche punto invisibile.

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Posso lavare la tracolla in lavatrice?
Solo se il filato lo consente. Se avete inserito perni metallici o rinforzi rigidi, è vivamente sconsigliato. Meglio il lavaggio a mano, delicato, per preservare la struttura.

Qual è il punto migliore per evitare che la tracolla si attorcigli?
La maglia bassa lavorata in righe di andata e ritorno è la scelta migliore. Lavorare in tondo (tipo tubolare) crea una tracolla più rotonda ma più soggetta a torcersi se non è perfettamente riempita.

È necessario un rinforzo interno?
Non è indispensabile, ma è caldamente consigliato per borse di grandi dimensioni. Un nastro in gros-grain della stessa larghezza farà miracoli per la longevità del vostro lavoro.

Conclusione

Passare alla tracolla fatta all’uncinetto è un piccolo gesto che trasforma radicalmente il modo in cui vivrete le vostre borse artigianali. Non solo avrete la soddisfazione di poter dire “l’ho fatto io dalla A alla Z”, ma godrete di un comfort che le catene metalliche o i manici in legno purtroppo non possono offrire.

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Lasciate che la vostra creatività si esprima nel colore, nella scelta del filato e in quei piccoli tocchi personali, come una cucitura particolare o l’aggiunta di un moschettone unico. Spero che questa guida vi incoraggi a smontare quei manici rigidi che vi fanno sentire scomode e a sostituirli con una soluzione più morbida e vicina al vostro stile di vita. Buon lavoro con i vostri ferri e ganci: non c’è gioia più grande, per una amante dell’uncinetto, che trasformare un problema tecnico in una nuova opportunità di stile!

Sonia Merlini

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