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Ho messo la base termoindurente nella borsa: cambia tutto subito

Sonia Merlini
Giugno 27, 2026
Ho messo la base termoindurente nella borsa: cambia tutto subito

Quante volte ti è capitato di passare ore, se non giorni, a rifinire nei minimi dettagli quella borsa all’uncinetto che sognavi da tempo, solo per vederla “cedere” non appena inserisci il portafoglio o le chiavi? È una sensazione agrodolce che conosciamo bene noi amanti dell’handmade: la bellezza del punto scelto, la qualità del filato, la precisione degli aumenti… tutto sembra perfetto finché la struttura non perde la sua forma originale sotto il peso del contenuto. La borsa, invece di rimanere fiera e rigida, si affloscia, si incurva sul fondo e perde quel tocco di eleganza e professionalità che tanto desideravamo.

Ho vissuto questa frustrazione molte volte, finché non ho scoperto il “trucco” che cambia prospettiva: l’inserimento di una base termoindurente. Si tratta di un piccolo dettaglio tecnico, spesso trascurato nei tutorial più semplici, ma che fa una differenza abissale nel risultato finale. Questa base non solo regala alla tua creazione una struttura architettonica degna di una borsa da boutique, ma protegge anche il fondo dall’usura, allungando la vita del tuo accessorio. In questo articolo, voglio guidarti attraverso questa tecnica, trasformando le tue borse all’uncinetto da semplici lavori amatoriali in veri e propri accessori di design che potrai sfoggiare con orgoglio in ogni occasione. Non preoccuparti se sei alle prime armi: è un passaggio semplice che ti darà molta sicurezza.

Cosa imparerai in questa guida

In questa guida pratica, esploreremo perché la base termoindurente è diventata un elemento imprescindibile per chiunque voglia realizzare borse curate e resistenti. Scoprirai come scegliere il materiale giusto, come tagliarlo e come integrarlo nel tuo lavoro all’uncinetto in modo discreto e funzionale.

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Questa guida è pensata per:

  • Principianti che temono che la loro prima borsa risulti troppo “molle” o deformabile.
  • Creativi intermedi che vogliono elevare la qualità dei propri lavori, puntando a una finitura professionale che non teme il confronto con il pronto moda.
  • Tutte le appassionate di accessori fatti a mano che desiderano imparare a gestire la struttura dei tessuti lavorati a maglia o uncinetto, evitando quell’effetto “sacco della spesa” indesiderato.

Capire come strutturare la base significa passare da una concezione amatoriale della borsa a un approccio più sartoriale e attento ai dettagli.

Materiali e strumenti necessari

Per implementare questa tecnica non serve un’attrezzatura complessa. Ecco cosa ti occorre tenere a portata di mano:

  • Telo termoindurente (o rete rigida specifica per borse): Si trova facilmente nei negozi di hobbistica. Esistono varie grammature; per le borse estive in rafia o fettuccia consiglio una versione di medio spessore.
  • Forbici ben affilate: Fondamentali per ritagliare il materiale con precisione millimetrica.
  • Metro da sarta: Per misurare correttamente la base del tuo lavoro.
  • Ago da lana o filo da cucito resistente: Per fissare la base alla parte interna della borsa.
  • Marcapunti: Molto utili per bloccare la base in posizione prima di procedere alla cucitura definitiva.
  • Il tuo progetto all’uncinetto: Ovviamente, la borsa che hai appena completato o che stai per iniziare.
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Concetti chiave sulla tenuta del punto

Prima di procedere, è utile ricordare che il crochet, essendo una lavorazione a maglia, possiede una naturale elasticità. Questa è una benedizione per i capi d’abbigliamento, ma una sfida per le borse. Quando lavoriamo a maglia bassa o maglia alta in tondo, il peso del contenuto tende a “tirare” le maglie, espandendole. La base termoindurente agisce come un’armatura invisibile che impedisce questo allargamento e dona una linea netta al profilo della borsa. Ricorda che la base non deve essere troppo spessa: deve fornire rigidità, ma senza rendere il fondo della borsa così pesante da sbilanciarne l’estetica.

Note utili prima di iniziare

Un consiglio prezioso: quando decidi di inserire una base rigida, lo spessore del materiale che andrai ad aggiungere influenzerà leggermente le dimensioni interne della borsa. Se stai lavorando una borsa su misura, prendi le misure includendo il leggero spessore della plastica o del cartone pressato che utilizzerai. Inoltre, presta attenzione alla finitura: la base termoindurente va inserita tra il corpo lavorato all’uncinetto e, idealmente, una fodera in tessuto. Se non prevedi di foderare la borsa, assicurati che i bordi del materiale rigido siano ben smussati per non rovinare il filato nel tempo.

Tutorial passo dopo passo: L’inserimento perfetto

Ecco come procedere per ottenere un risultato pulito e professionale.

  1. Misurazione accurata: Una volta terminato il fondo della tua borsa (sia esso quadrato, rettangolare o ovale), posizionalo su un foglio di carta e traccia il contorno esatto. Ricordati di sottrarre circa mezzo centimetro per lato dalla traccia originale: questo creerà un margine che permetterà alla base di “entrare” comodamente all’interno senza spingere troppo sulle pareti laterali.
  2. Ritaglio: Trasferisci la sagoma sul materiale termoindurente e ritaglia con estrema cura. Se il materiale è particolarmente rigido, usa delle forbici da carta robuste, non quelle che usi solitamente per il filato, per evitare di rovinarle.
  3. Smussatura degli angoli: Se la base è rettangolare, arrotonda leggermente i quattro angoli. Questo impedisce al materiale di “bucare” la trama della borsa con il tempo, evitando spiacevoli fori o sfilacciamenti.
  4. Posizionamento e fissaggio: Inserisci la base all’interno della borsa. Usa dei marcapunti per tenerla centrata. A questo punto, hai due scelte: lasciarla “volante” (se la borsa è stretta e il fondo rimane incastrato) oppure cucirla. Ti consiglio vivamente di cucirla con un filo di nylon invisibile o in tinta, realizzando dei piccoli punti nei quattro angoli e lungo i lati lunghi, prendendo solo le maglie interne del fondo all’uncinetto.
  5. La fodera finale: Se hai intenzione di foderare la borsa (operazione che consiglio sempre per una finitura sartoriale), la base rimarrà nascosta tra il fondo della borsa e il fondo della fodera. Questo è il metodo più elegante in assoluto.
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Errori comuni da evitare

Il primo errore, molto comune, è quello di tagliare la base esattamente della dimensione del fondo lavorato. Risultato? La base farà fatica a scendere fino in fondo, deformando i lati della borsa verso l’esterno. Ricorda sempre quel piccolo margine di tolleranza di 3-5 millimetri.

Un altro errore frequente è non fissare la base. Anche se sembra che resti ferma per incastro, con il movimento e l’uso quotidiano la base potrebbe ruotare o spostarsi, creando avvallamenti antiestetici. Prendi sempre almeno quattro punti di fissaggio, anche semplici, per assicurarti che rimanga in sede. Infine, evita materiali troppo pesanti: il legno o il metallo, se non previsti dal design originale, possono rendere la borsa difficile da portare o troppo rigida, facendole perdere la grazia del fatto a mano.

Consigli per un risultato d’eccellenza

Per dare un tocco ancora più professionale, se stai creando una borsa in stile mediterraneo, magari usando corde o rafia, usa una base termoindurente rivestita da uno strato sottile di imbottitura sintetica (ovattina). Questo accorgimento rende il fondo soffice al tatto, nascondendo completamente la rigidità del materiale sintetico e dando alla borsa una forma perfetta anche quando è vuota. Se ami uno stile più essenziale, puoi incollare sul fondo della base un leggero tondo di tessuto in tono con il filato: vedrai che, aprendo la borsa, l’effetto sorpresa sarà assicurato.

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Considera anche l’aggiunta di piedini metallici. Una volta inserita la base termoindurente, puoi forare il materiale nei quattro angoli e applicare dei piedini a vite o a pressione. Questo proteggerà la tua borsa quando la poggerai su superfici ruvide (come il tipico tavolino di un bar o una panchina), evitando che il filato si sporchi o si usuri a contatto con il suolo.

Varianti e idee di personalizzazione

La tecnica del fondo rigido si adatta magnificamente a diversi stili:

  • Stile Shabby Chic: Se stai realizzando una borsa “secchiello” in cordino di cotone color panna o corda, usa una base in cartone pressato rivestita internamente da una fodera in lino con una piccola stampa floreale.
  • Borse estive da mare: Qui la base deve essere ultra-resistente. Usa una rete di plastica (spesso venduta per il découpage o il ricamo) che permetta il passaggio dell’aria, evitando accumuli di umidità e sabbia.
  • Borse strutturate a mano: Per un modello “city chic”, usa una base in plastica rigida coperta da un sottile strato di finta pelle. Il contrasto tra l’uncinetto morbido e la precisione geometrica della base ti regalerà un look invidiabile.
  • Corredino neonato: Sebbene meno comune, una base rigida può essere usata anche all’interno di una capiente borsa cambio per neonato, per tenere tutto in ordine; in questo caso, usa materiali atossici e lavabili.
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Cura e manutenzione

Una borsa con base interna richiede un po’ di attenzione extra solo se decidi di lavarla. Se hai cucito la base, è preferibile eseguire un lavaggio a mano localizzato, evitando immersioni prolungate in acqua se il materiale della base non è specificamente dichiarato “waterproof”. Se la base è rimovibile (cioè non cucita ma solo incastrata), rimuovila sempre prima di pulire la parte all’uncinetto. Questo passaggio ti permetterà di lavare la borsa in lavatrice (se il filato lo consente) o a mano, mantenendo la base pulita e asciutta, pronta per essere reinserita una volta che il lavoro sarà completato e asciutto.

FAQ

Ecco le domande che le nostre lettrici pongono più di frequente riguardo alla strutturazione delle borse:

Posso usare del cartone semplice al posto del materiale termoindurente?
Sconsiglio vivamente il cartone comune. Con l’umidità (anche solo quella dell’aria) tende ad ammorbidirsi e a perdere la forma, rischiando di rovinare il lavoro. Il materiale termoindurente o la plastica hanno una durata infinita.

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La base sposta il peso della borsa?
Leggermente, sì. Tuttavia, una borsa ben strutturata distribuisce il peso del contenuto in modo più uniforme, rendendo in realtà il trasporto più confortevole rispetto a una borsa che si “imbarca” al centro.

Cosa fare se la base si vede attraverso i punti?
Se la tua borsa è realizzata con punti molto aperti (come quelli traforati), ti consiglio di rivestire la base con dello sbieco in tinta o con un pezzetto di stoffa prima di inserirla.

Esistono basi già pronte per l’uncinetto?
Sì, esistono basi in ecopelle pre-forate. Sono comodissime e rendono il lavoro estremamente professionale. Se le usi, il procedimento è identico: inserisci la base termoindurente internamente per dare sostegno extra, anche se la base esterna è già rigida.

Come faccio se la mia borsa è rotonda?
Il procedimento è lo stesso: misura il diametro, traccia un cerchio sul materiale, ritaglia e inserisci. Se il diametro è grande, puoi fissare la base con dei piccoli punti invisibili lungo tutta la circonferenza.

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Conclusione

Mettere la base termoindurente in una borsa all’uncinetto non è solo un atto tecnico, è un gesto di rispetto verso le ore di lavoro che hai dedicato alla tua creazione. È quel tocco finale che trasforma un bel passatempo in un oggetto d’uso quotidiano in grado di resistere al tempo, allo stress e al peso delle nostre vite sempre in movimento. Non aver paura di sperimentare con diversi supporti e non scoraggiarti se il primo ritaglio non dovesse essere perfetto: ogni borsa costruita con questa cura diventerà un pezzo unico, robusto ed elegante che porterai nel cuore — e a spalla — con ancora più soddisfazione. Ricorda: il segreto dei lavori fatti a mano migliori sta spesso proprio in ciò che non si vede, ma che sostiene tutto il resto con forza e intelligenza. Buon lavoro con i tuoi prossimi straordinari progetti!

Sonia Merlini

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